Noi fotografi, sia professionisti che amatori evoluti, siamo volubili, abbiamo fasi nelle quali restiamo anni con la stessa attrezzatura, pensando di aver raggiunto la perfezione, per poi rimettere tutto in discussione, come ho fatto io quest’anno, avevo acquistato un anno fa il Fujinon XF 16-50mm f2.8-4.8 R LM WR, ottima lente per il rapporto qualità prezzo, ma avevo già capito che avrei sofferto alle focali più lunghe per la mancanza di luminosità, con conseguente sfocato non morbido, cosa che si è palesata durante le recenti vacanze nelle Marche, per cui ho fatto il salto che avrei dovuto fare anno scorso, prendere lo zoom di alta fascia Fujinon XF 16-55mmF2.8 R LM WR II, la seconda versione dell’ottimo predecessore Mark I, che chiaramente ho avuto, lente di elevata qualità ottica, ma troppo pesante ed ingombrante per una gamma compatta e leggera come quella della Fujifilm Serie X, la nuova lente è circa il 37% più leggera rispetto al suo predecessore, grazie alle capacità ingegneristiche di Fujifilm e la mancanza di stabilizzazione ottica, dal momento che la nuova gamma ha il controllo vibrazioni direttamente sul sensore. La differenza di ingombro la potete vedere nella prima foto successiva. Il peso è di 410 grammi e con dimensioni di appena 78,3×95 mm.

La costruzione è di livello molto alto, l’obiettivo è tropicalizzato, resistente ad acqua e polvere; non è stabilizzato, sono d’accordo con questa scelta che avrebbe portato un aumento ulteriore di peso ed ingombro. Il diaframma f/2.8 insieme all’impostazione degli ISO automatici permette di avere foto sempre perfette in qualunque condizione di luce. Per quanto riguarda la focale 16-55mm si traduce in un 24-84mm nel formato full frame 35mm, per me fa molta differenza quando fotografo in borghi con stretti vicoli o all’interno di piccoli ambienti come chiese o chiostri. Nelle quattro immagini successive si possono osservare scatti a 24, 35, 50 e 84mm nel formato equivalente full frame 35mm.

Con la Fujifilm X-T5 lo zoom ha un equlibratura dei pesi praticamente perfetta, me ne sono reso conto soprattutto nelle prove di panning, dove il bilanciamento corpo-lente è importante, ingombro e peso sono in linea con il tipo di lente, in realtà me l’aspettavo più pesante. Due novità sono il pulsante per bloccare il diaframma, si preme una volta impostato a f22, e interruttore Click on/off, per rendere la rotazione del diaframma silenziosa e senza vibrazioni, soluzione pensata soprattutto per il video con registrazione audio.
Le ghiere sono come tutti i prodotti Fujifilm ottime per ergonomia, quella della messa a fuoco a manuale storicamente ridotta di dimensioni. A proposito di autofocus, è veloce, con un sistema di motori lineari aggiornato, ma non molto più veloce del Fujinon XF 16-50mm f2.8-4.8 R LM WR, in generale noi utenti Fujifilm sappiamo che concorrenti Full Frame come Sony, Canon e Nikon hanno autofocus più veloci, soprattutto nell’inseguimento soggetti con autofocus continuo, tracking e riconoscimento animali o mezzi di trasporto.

Per quanto riguarda la qualità ottica, mi ricorda molto il suo predecessore, regge benissimo il confronto con molte le lenti fisse, la nitidezza è quella a cui da sempre Fujifilm ci ha abituati, la centrale è impressionante, bisogna essere attenti a tarare la nitidezza durante la post produzione, ma anche sui bordi la differenza si vede eccome. Lo sfocato con soggetti più lontani è gradevole, ma avendo avuto lenti come il Fujinon XF 56mmF1.2 R WR e attualmente il Fujinon XF 50mmF2 R WR, sono sempre stato viziato a sfocati pittorici. Con soggetti vicini a 55mm, invece, il blur è veramente bello e morbido, anche grazie ad un iride a 11 lamelle e una distanza di messa a fuoco ravvicinata di 30 cm per tutta la gamma focale. Ecco di seguito un esempio.

Per concludere vi lascio ad una serie di scatti di vario tipo dalle panoramiche allo street a conferma dell’elevata qualità dell’obiettivo, consiglio a chiunque di avere questa lente soprattutto se si affianca un fisso compatto di qualità ed uno zoom tele come il Fujinon XF 70-300mm F4-5.6 R LM OIS WR, per coprire ogni focale possibile e poter scegliere tra versatilità e leggerezza del materiale trasportato. Le foto sono tutte post prodotte come farei normalmente, in generale contrasto, curve, nitidezza, alte e basse luci, talvolta vignettatura.

Vincenzo Sagnotti © Tutti i diritti sono riservati. Si vieta la copia, l’estrazione, il collegamento ed ogni altro uso, in qualsiasi forma, non espressamente autorizzato di ogni materiale ed informazione contenuta nelle pagine del sito.