Ultimo post dedicato alle vacanze alla Riviera del Conero, che è il tratto di costa dell’Adriatico, alto e roccioso, che dal porto della città di Ancona giunge sino a quello di Numana. Prende nome dal Monte Conero, che forma l’omonimo promontorio a picco sul mare, ricco di insenature e piccole spiagge rocciose o sassose; ha uno sviluppo costiero di circa venti chilometri. Il territorio è protetto dal Parco regionale del Conero.

Va assolutamente visto sia dal mare che percorrendo le meravigliose strade che portano alle spiagge e quelle che salgono sul monte stesso, una delle strade per me più belle è quella che da Sirolo porta alla spiaggia di Portonovo, tra l’altro tra le poche ad avere il parcheggio adiacente alla riva, quasi tutte le altre sono raggiungibili soltanto a piedi o con le navette comunali o private. Dal mare invece le escursioni partono da Numana, altro borgo che consiglio assolutamente di visitare e percorrono tutta la costa della riviera. Il luogo per eccellenza simbolico della riviera sono le Due Sorelle, intese come suore, dalla forma delle due rocce, che in una certa angolazione raffigurano due figure femminili in atto di preghiera. Ma tutto il percorso è magnifico, La chiesa di Santa Maria di Portonovo è un prezioso esempio dell’architettura romanica delle Marche, raramente si vede una chiesa posta a pochi metri dal mare, sempre sulla baia di Portonovo si ammira la fortezza napoleonica, ora un resort di alto livello. Sempre a Portonovo molto particolare è il lago di acqua dolce proprio dietro la spiaggia lato chiesa romanica, creatosi attraverso frane che hanno generato una depressione riempita poi di acqua piovana.

Salendo invece da Sirolo, consiglio di visitare l’Abbadia di San Pietro al Conero. Molti uomini devoti, al tempo del Medioevo scelsero il Monte Conero come luogo per passare la propria vita in solitudine, cibandosi di quello che la natura circostante offriva e riposando in grotte appositamente scavate nella roccia: i romitori. Da studi fatti sembra che i romitori siano contemporanei alla Badia di San Pietro, che da un atto del 1037, si può attestare antecedente a tale data, e con tutta probabilità venne edificata nei primi anni del 1000. La sua costruzione è interamente in Pietra del Conero, a tre  navate e un abside infondo a quella centrale. La badia è priva di decorazioni e lascia la sua particolarità coincidere con la sua purezza e il suo bianco.

Ecco ora le fotografie scattate principalmente durante la gita in barca con partenza da Numana e percorsi spesso improvvisati all’interno del territorio.

Vincenzo Sagnotti © Tutti i diritti sono riservati. Si vieta la copia, l’estrazione, il collegamento ed ogni altro uso, in qualsiasi forma, non espressamente autorizzato di ogni materiale ed informazione contenuta nelle pagine del sito.